Statuto

ART. 1 – COSTITUZIONE E SEDE
E’ costituita, ai sensi degli artt. 36 e segg. del codice civile, l’Associazione scientifico-culturale non a scopo di lucro denominata “ACTIVA MENTIS” con sede in Roma, Lungotevere della Farnesina 12, 00165 ROMA.

ART. 2 – DURATA
La durata dell’Associazione è stabilita a tempo indeterminato.

ART. 3 – SCOPI E FINALITA’
L’Associazione non ha scopo di lucro, è apolitica, ha finalità di utilità sociale, non persegue finalità sindacali e si prefigge come obiettivi di:

  1. promuovere l’elaborazione e la diffusione della cultura di gestione d’impresa;
  2. di promuovere la formazione inerente le problematiche culturali, scientifiche e professionali, nonché l’aggiornamento manageriale e professionale
  3. sviluppare una più ampia coscienza, a livello degli operatori economici ed istituzionali, dell’importanza che la cultura di gestione ha ai fini dello sviluppo del Paese;
  4. stimolare l’elaborazione di modelli e strumenti di gestione idonei a migliorare la realtà italiana;
  5. contribuire a definire le linee di un’attività di formazione manageriale che tenga conto delle particolari caratteristiche delle aziende e delle istituzioni italiane e dell’ambiente in cui esse operano;
  6. contribuire ad elaborare modelli di insegnamento per la formazione attraverso la professionalizzazione della figura del docente, mediante la promozione di attività di ricerca e tramite lo scambio di esperienze ed il collegamento con istituzioni anche straniere.

L’Associazione potrà perseguire i suoi scopi anche attraverso:

  • la promozione di attività di studio e ricerca in collaborazione con enti pubblici e privati;
  • la realizzazione di iniziative di carattere culturale: incontri, seminari, tavole rotonde, convegni, conferenze, ecc;
  • la progettazione e realizzazione di attività formative, di aggiornamento, di perfezionamento rivolte a figure professionali (direttori del personale in tutti i settori), professionisti ed in particolare ad operatori sanitari, sociali ed educativi;
  • la realizzazione di programmi psico-educativi, di educazione e promozione della salute e diffusione di tecniche di prevenzione, riabilitazione e trattamento;
  • la realizzazione e diffusione di materiale divulgativo: pubblicazione di libri, riviste, bollettini, atti di convegni, di seminari, di studi e ricerche;

L’Associazione ha la facoltà di intraprendere relazioni e collaborazioni articolate con altre Associazioni, Cooperative sociali, Enti pubblici e privati, Istituzioni assistenziali e sanitarie, di volontariato e organizzazioni no profit, che perseguono finalità analoghe o affini alle proprie.
L’Associazione potrà istituire borse di studio e promuovere attività di beneficienza, finanziate anche con i residui di gestione.
L’associazione si avvale sia di prestazioni volontarie libere e gratuite dei propri associati, sia di prestazioni di lavoro autonomo e dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

ART. 4 – REQUISITI PER I SOCI
Possono iscriversi all’Associazione cittadini italiani o stranieri, nonché società, persone giuridiche od Enti pubblici o privati che manifestino interesse professionale e culturale nei seguenti settori di attività:

  1. sviluppo e gestione delle risorse umane (selezione, valutazione, assessment, riqualificazione, sviluppo di carriera per il personale in azienda)
  2. studio e costruzione di strumenti specifici per la rilevazione di abilità ed attitudini per diversi tipi di mansione (test, questionari, griglie di rilevazione per i giudizi di superiori e colleghi, ecc.)
  3. analisi e proposte di intervento sui conflitti sociali sul posto di lavoro,
  4. interventi sulla motivazione del personale e il coinvolgimento organizzativo
  5. analisi organizzativa e progettazione di ambienti organizzativi, di metodi di lavoro e di modalità comunicative efficaci (interne e verso l’esterno)
  6. indagini di mercato, rilevazione di dati psicosociali (sondaggi di opinioni, indagine su atteggiamenti e comportamenti) funzionali alla promozione di prodotti, al cambiamento di atteggiamenti o comportamenti
  7. progettazione di campagne di comunicazione sia per organizzazioni private sia di interesse pubblico
  8. valutazione ed intervento sulle strutture organizzative (ad esempio, sociosanitarie) in funzione degli utenti/clienti e per il miglioramento della loro efficacia/efficienza
  9. umanizzazione degli ospedali e di tutte le strutture socio-assistenziali (per anziani, C.P.S., handicap, consultori, SER.T., N.O.A., ecc.)
  10. analisi dei fabbisogni formativi e contributo alla progettazione formativa
  11. formazione e aggiornamento professionale del personale
  12. formazione specifica su abilità di tipo psicosociale (ad esempio: comunicazione, persuasione, negoziazione, ecc.)
  13. rilevazioni e valutazione della qualità dei servizi
  14. studio e valutazione dell’adattamento dell’individuo ai vari strumenti/ambienti di lavoro
  15. studio e valutazione dell’adeguatezza/ integrazione possibile uomo/strumentazione
  16. studio e valutazione della sicurezza sul posto di lavoro dal punto di vista dello stress, dell’apprendimento delle regole di sicurezza, della reazione automatica a specifiche situazioni di pericolo, ecc.
  17. studio delle nuove tecnologie e del loro impatto sugli utilizzatori nei vari contesti sociali e organizzativi (scuola, lavoro, telelavoro, gioco, ecc.)

I soci sono distinti in quattro categorie:
Soci Fondatori: si intendono i soci che hanno partecipato alla costituzione dell’associazione, risultanti dall’atto costitutivo;
Soci Ordinari: sono tutti coloro che aderiscono all’Associazione in base ai requisiti richiesti e si impegnano a sostenere il perseguimento degli scopi associativi;
Soci Onorari: sono tutti coloro che per la loro attività, per la frequenza all’Associazione, o per aver contribuito alla realizzazione degli scopi associativi, sono stati esaminati e ritenuti tali ai sensi dell’Art. 5;
Soci Aderenti: persone fisiche o enti che condividono e sostengono le attività dell’Associazione. Gli aderenti possono prendere parte a tutte le manifestazioni ed attività organizzate dall’Associazione con le stesse agevolazioni dei soci ordinari, ma non rivestendo lo stato di socio effettivo, non possono partecipare all’assemblea dei soci, non hanno diritto al voto e non possono ricoprire le cariche istituzionali previste.

ART. 5 – CRITERI DI AMMISSIONE DEI SOCI
Gli aspiranti soci potranno fare domanda, corredata da un curriculum formativo e professionale, al Consiglio Direttivo il quale è chiamato a deliberare l’ammissione.
Lo status di Socio Onorario viene acquisito esclusivamente attraverso voto unanime da parte del Consiglio Direttivo.
Le iscrizioni, agli effetti del pagamento della quota associativa, decorrono dal primo gennaio dell’anno in cui la domanda è accolta.
Sulle domande di ammissione si pronuncia insindacabilmente il consiglio direttivo; le eventuali reiezioni devono essere motivate.

ART. 6 – DOVERI DEI SOCI
L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto del presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’associazione.
I soci fondatori e ordinari sono tenuti inoltre a versare la quota associativa annuale; non sono tenuti al versamento i soci aderenti e onorari.
Le quote associative sono intrasmissibili. I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune né di altri beni di proprietà dell’associazione.

ART. 7 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
La perdita della qualifica di socio può avvenire per le seguenti ragioni:

  1. per dimissioni comunicate in forma scritta. La perdita di qualifica ha effetto dalla data nella quale il consiglio prende atto delle dimissioni;
  2. per la perdita di uno dei requisiti, di cui all’art. 4, in base ai quali è avvenuta l’ammissione;
  3. per delibera di esclusione del consiglio direttivo per accertati motivi di incompatibilità, per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente statuto o per altri motivi che comportino indegnità;
  4. per ritardato pagamento della quota associativa per oltre tre mesi dopo un sollecito scritto;

Il Consiglio Direttivo procederà entro il terzo mese di ogni anno sociale alla revisione della lista dei soci.
Nel caso in cui alle lettere b) e c) del presente articolo, ai fini dell’accertamento, l’associato verrà dapprima invitato dal Consiglio Direttivo a presentare per iscritto, entro 10 giorni dalla data della comunicazione, le proprie giustificazioni o, eventualmente, le proprie dimissioni. In mancanza di dimissioni, il Consiglio Direttivo, esaminate le eventuali giustificazioni scritte dell’associato, potrà adottare provvedimenti di sospensione o, nei casi più gravi, di espulsione.
La delibera di espulsione o di sospensione, per essere valida, deve ottenere il voto favorevole di almeno 2/3 dei consiglieri presenti al Consiglio Direttivo.
Il socio che recede o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

ART. 8 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Gli organi dell’associazione sono:

  • L’Assemblea;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Presidente;
  • Il Vice Presidente;
  • Il Segretario Tesoriere;

Tutte le cariche sociali sono gratuite salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.

ART. 9 – ASSEMBLEA
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria; è costituita da tutti i soci fondatori, ordinari e onorari regolarmente iscritti all’Associazione. Essa viene convocata in via ordinaria almeno una volta l’anno entro i primi quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo; si riunisce inoltre ogni qual volta il presidente, il consiglio direttivo o 2/3 degli associati ne ravvisino la necessità. Si riunirà in via straordinaria su richiesta di almeno 1/3 dei soci.
Le assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate, con preavviso di almeno 8 giorni, mediante invito con lettera indirizzata ai soci, o lettera in formato elettronico indirizzata ai soci a cura della presidenza contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della prima convocazione e della eventuale seconda convocazione che non può essere nello stesso giorno della prima. I Soci morosi non hanno diritto di voto.

ART. 10 – COSTITUZIONE E DELIBERAZIONE DELL’ASSEMBLEA
L’assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci in proprio o per delega.
In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti.
L’assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di almeno 2/3 dei soci in proprio o per delega.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente. La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell’assemblea.
Le delibere dell’assemblea devono constare da verbale, sottoscritto dal presidente e dal segretario.
L’assemblea generale ordinaria delibera a maggioranza semplice: con la maggioranza minima della metà più uno dei voti in prima convocazione e a qualunque sia il numero dei votanti in seconda convocazione. In caso di parità di voti
l’assemblea è chiamata a votare una seconda volta; qualora non si raggiunga una maggioranza la delibera verrà rimessa al Presidente.
L’Assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza di almeno 2/3 dei voti. Le votazioni dell’Assemblea dovranno avvenire per alzata di mano.

ART. 11 – COMPITI DELL’ASSEMBLEA
All’Assemblea spettano i seguenti compiti.

In sede ordinaria:

  1. eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
  2. discutere e deliberare sul bilancio consuntivo, sul bilancio preventivo se redatto;
  3. fissare, su proposta del Consiglio Direttivo, la quota associativa
  4. deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;
  5. nominare il Revisore dei Conti

In sede straordinaria:

  1. deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
  2. deliberare sul trasferimento della sede dell’Associazione;
  3. deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;
  4. deliberare sullo scioglimento dell’Associazione.

ART. 12 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO
L’Associazione è diretta da un Consiglio Direttivo costituito da 3 a 5 membri scelti tra i soci ed eletti in Assemblea. Ad esso spetta la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione; pertanto esso ha facoltà di compiere tutti gli atti che riterrà opportuni per l’attuazione ed il raggiungimento dello scopo sociale.
A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, il Consiglio Direttivo ha il compito di:
• nominare, a maggioranza assoluta fra i Consiglieri componenti il Consiglio Direttivo, un Presidente, un Vice Presidente ed un Segretario Tesoriere.

  • deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’Assemblea Generale assumendo tutte le iniziative del caso;
  • predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’Assemblea;
  • deliberare l’AMMISSIONE dei nuovi soci e dei soci onorari, nonché deliberare in merito al recesso e all’esclusione;
  • stipulare tutti gli atti e contratti inerenti l’attività sociale;
  • conferire a terzi e ai singoli associati incarichi vari di collaborazione, pattuendone gli eventuali compensi;
  • deliberare le assunzioni del personale dipendente
  • nominare apposite commissioni consultive o di studio composte da soci e non soci aventi competenza tecnica nei vari rami di interesse dell’Associazione. Di tali commissioni dovranno essere precisate le funzioni, i componenti, i responsabili, i rimborsi spese e/o i compensi.

Il Consiglio Direttivo rimane in carica tre anni ed ogni membro può essere rieletto. Il Consiglio Direttivo viene eletto per la prima volta dai Soci Fondatori e successivamente dall’Assemblea la quale determinerà anche il numero dei componenti il Consiglio Direttivo. In caso di una vacanza ingiustificata superiore ai tre mesi di un proprio componente, il Consiglio Direttivo provvederà a sostituirlo con il primo dei non eletti.

ART. 13 – RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è convocato dal presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, o quando lo richieda la maggioranza dei componenti, con un preavviso di almeno otto giorni.
Il Consiglio viene convocato con le stesse modalità dell’assemblea con un preavviso di almeno 3 giorni. La convocazione contiene un ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora e della seduta dovrà essere redatto il relativo verbale il quale, per essere valido, dovrà essere firmato dal Presidente e dal Segretario.
Affinché le riunioni del Consiglio Direttivo siano valide è necessario che siano presenti la maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio, tra cui il Presidente o il Vice Presidente. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti.
In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

ART. 14 – PRESIDENTE
Il Presidente rappresenta l’Associazione, dirige e coordina tutte le attività, convoca le assemblee ordinarie e straordinarie e le riunioni del Consiglio Direttivo. In particolare, egli ha la rappresentanza legale di fronte a terzi in giudizio e la firma sociale, ivi comprese tutte le attività economiche finanziarie inerenti l’attività dell’Associazione. Il Presidente dura in carica un triennio. In caso di dimissioni o di decadenza il Consiglio Direttivo provvede a nominare un nuovo Presidente. In caso di sua assenza o inadempimento le funzioni del Presidente spettano al Vice Presidente.

ART. 15 – VICEPRESIDENTE
Il Vicepresidente coadiuva il Presidente e lo sostituisce in caso di necessità.

ART. 16 – SEGRETARIO-TESORIERE
Il Segretario Tesoriere redige i verbali delle assemblee, tiene l’amministrazione, esige le quote e dirama ogni eventuale comunicazione ai membri del Consiglio. Egli, inoltre, presenta all’Assemblea annuale il bilancio consuntivo per l’anno precedente e, ove richiesto o ritenuto necessario, redige il bilancio preventivo per ciascun esercizio.

ART. 17 – REVISORE DEI CONTI
Al Revisore dei Conti, organo facoltativo, laddove e se nominato, spetta, nelle forme e nei limiti d’uso, il controllo sulla gestione amministrativa dell’Associazione. Egli deve redigere le relazioni per le assemblee dei soci relativamente ai bilanci consuntivi predisposti dal Consiglio Direttivo.
Il Revisore dei Conti è nominato dall’Assemblea e dura in carica tre anni. Egli è rieleggibile e potrà essere scelto tra persone esterne all’Associazione avuto riguardo della sua competenza.

ART. 18 – ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE
Il fondo di dotazione iniziale è costituito dalle quote versate dai soci fondatori.
l’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle attività dalle seguenti fonti:

  • Quote associative e contributi degli associati,
  • Sovvenzioni europee, statali, regionali, provinciali, comunali o di altre istituzioni pubbliche,
  • Contributi di istituti o singoli soggetti privati,
  • Proventi derivanti dalla prestazione di servizi ed attività attinenti lo scopo dell’Associazione;
  • entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati
  • proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali
  • versamenti, donazioni o lasciti di terzi o di associati.
  • erogazioni liberali degli associati e dei terzi
  • entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale

Il fondo comune, costituito da avanzi di gestione, fondi riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’associazione ne’ all’atto del suo scioglimento.
E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste, ivi comprese borse di studio e opere benefiche.

ART. 19 – ESERCIZIO SOCIALE
L’esercizio sociale decorre dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno. Il consiglio direttivo deve predisporre il bilancio da presentare all’assemblea degli associati per l’approvazione entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Il primo esercizio inizierà con la data di costituzione dell’associazione e si chiuderà al trentuno dicembre dello stesso anno.
Il socio dimissionario o che comunque cessa di far parte dell’Associazione è tenuto al pagamento della quota sociale per tutto l’anno solare in corso.

ART. 20 – MODIFICHE, SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
Eventuali modifiche dello Statuto possono essere proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci aventi diritti al voto e saranno sottoposte all’approvazione dell’Assemblea straordinaria.
Nel caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio e l’eventuale residuo di cassa, pagata ogni spesa, saranno devoluti ad altre associazioni che perseguano finalità analoghe, o a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 21 – REGOLAMENTO INTERNO
Il Consiglio Direttivo potrà stabilire un regolamento interno, che dovrà essere approvato a maggioranza relativa dell’Assemblea generale. Il regolamento avrà lo scopo di precisare punti non esaurientemente previsti dallo Statuto, con particolare riguardo a quelli relativi all’amministrazione interna dell’associazione.

ART. 22 – RINVIO
Per tutto quanto non stabilito nel presente statuto si fa riferimento, in quanto applicabili, le norme del codice civile e alle disposizioni di legge vigenti.

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